Il centro storico: un labirinto di vicoli bianchi
Il cuore della città è racchiuso all'interno delle antiche mura difensive che ancora oggi proteggono il borgo antico. Entrando dalla Porta Alfonsina, costruita nel XV secolo, si viene accolti da un intreccio di stradine lastricate, archi in pietra leccese, piccole piazze e abitazioni imbiancate a calce. Ogni angolo regala scorci fotografici meravigliosi: balconi fioriti, terrazze affacciate sul mare e botteghe artigiane dove è possibile acquistare ceramiche, prodotti tipici e creazioni artistiche locali. Durante le ore serali il centro storico si anima di luci soffuse, tavolini all'aperto e passeggiate sul lungomare, offrendo un'atmosfera romantica e rilassata.
Il Castello Aragonese è uno dei simboli della città. La fortezza fu ampliata dagli Aragonesi dopo l'assedio turco del 1480 (battaglia di Otranto) per rafforzare le difese della costa salentina. Le sue possenti mura e i bastioni pentagonali dominano ancora oggi il porto e il centro storico, formando un unico apparato difensivo con le cinta muraria della città. Visitando il castello si possono esplorare sale espositive, percorsi e terrazze panoramiche che offrono splendide vedute sul mare Adriatico.
Tra i monumenti più significativi di Otranto c'è senza dubbio la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, consacrata nel 1088. All'interno si conserva uno dei tesori artistici più straordinari d'Europa: il celebre mosaico pavimentale realizzato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone. Quest'opera monumentale copre quasi tutta la superficie della chiesa e rappresenta un immenso racconto simbolico che unisce episodi biblici, figure mitologiche, animali fantastici e scene tratte dalla cultura medievale. Al centro domina l'Albero della Vita, simbolo dell'unione tra cielo e terra. Nella cattedrale si trovano inoltre le reliquie degli Ottocento Martiri di Otranto, cittadini che nel 1480 furono uccisi durante l'invasione ottomana per aver rifiutato di rinnegare la propria fede.